Oltre al sonno e alla concentrazione ci sono anche altre cose che non sono state dette a nessuno.
Giornate intere che scompaiono, e brevi attimi che diventano un’eternità.
(Peter Høeg)
Giornate intere che scompaiono, e brevi attimi che diventano un’eternità.
(Peter Høeg)
lunedì 22 ottobre 2012
domenica 21 ottobre 2012
Judi Dench legge Elizabeth Barrett Browning, Sonetto XLIII
How do I love thee? Let me count the ways.
I love thee to the depth and breadth and height
My soul can reach, when feeling out of sight
For the ends of Being and ideal Grace.
I love thee to the level of everyday’s
Most quiet need, by sun and candle-light.
I love thee freely, as men strive for Right;
I love thee purely, as they turn from Praise.
I love thee with the passion put to use
In my old griefs, and with my childhood’s faith.
I love thee with a love I seemed to lose
With my lost saints,—I love thee with the breath,
Smiles, tears, of all my life!—and, if God choose,
I shall but love thee better after death.
I love thee to the depth and breadth and height
My soul can reach, when feeling out of sight
For the ends of Being and ideal Grace.
I love thee to the level of everyday’s
Most quiet need, by sun and candle-light.
I love thee freely, as men strive for Right;
I love thee purely, as they turn from Praise.
I love thee with the passion put to use
In my old griefs, and with my childhood’s faith.
I love thee with a love I seemed to lose
With my lost saints,—I love thee with the breath,
Smiles, tears, of all my life!—and, if God choose,
I shall but love thee better after death.
(Elizabeth Barrett Browning, Sonnet XLIII, Sonnets from the Portuguese)
Come ti amo? Lasciami
contare i modi.
Ti amo con l’altezza, ampiezza e profondità
che può raggiungere
la mia anima, quando tendo
verso i confini invisibili dell’Essere e della
Grazia celestiale.
Ti amo come la più semplice necessità quotidiana,
alla
luce del sole e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini
lottano per il Giusto;
ti amo con purezza, così come essi fuggono le Lodi.
Ti
amo con tutta la passione che ho messo
nei dolori del passato, e con la fede
della fanciullezza.
Ti amo di un amore che mi sembrava di perdere
insieme ai miei santi perduti — ti amo con il respiro,
i sorrisi e le lacrime
di tutta una vita! — e, se Dio vorrà,
non
potro che amarti ancor meglio dopo la morte.
venerdì 19 ottobre 2012
Dopo quasi mezzo secolo
Dopo quasi mezzo secolo continuo ad essere
il teatro occupato di me stesso Abusivamente
Fumo come Simenon Mi rinserro come Craig
Cazzeggio alla Groucho e scattìo all'Artaud
Un giorno di questi mi sgombero senza violenza
Senza fretta però chè c'ho molto da fare
©francescorandazzo2012
giovedì 18 ottobre 2012
Se qualcuno...
Se qualcuno vi domandasse come sono le huri,
mostrate il vostro volto e dite: così!
Se qualcuno vi chiede della luna,
arrampicatevi sul tetto e dite: così!
Se qualcuno cerca una fata,
lasciatelo che vedano la vostra espressione,
Se qualcuno vi chiede l'odore del muschio,
sciogliete i vostri capelli e dite: è così!
Se qualcuno vi chiede: "Come fanno le nuvole a coprire la luna?"
slegate i lacci del vostro abito, nodo per nodo e dite: così!
Se qualcuno vi chiede: "Come Gesù resuscitò il morto?"
baciatemi sulle labbra e dite: così!
Se qualcuno vi chiede: "Come sono coloro uccisi per amore?"
mandateli a me e dite: così!
Se qualcuno vi chiede quanto sono alto,
mostrategli le vostre sopracciglia e dite: così!
Mevlana Jalaluddin Rumi (dal sito www.sufi.it)
mercoledì 17 ottobre 2012
Meru
Tenuta insieme nel cerchio, la civiltà è condotta
sotto una regola, sotto una parvenza di pace
dalla molteplice illusione; ma la vita dell'uomo
è il pensiero, ed egli, malgrado il suo terrore,
non può smettere di predare secolo dopo secolo,
di predare, furioso, e sradicare cosicchè giunga
alla desolazione della realtà:
addio, Egitto e Grecia, addio, Roma!
Gli eremiti sul Monte Meru o sull'Everest,
incavernati la notte sotto la neve a mucchi,
o dove la neve e la terribile raffica invernale
battono sui corpi nudi, sanno
che il giorno implica la notte, e che prima dell'alba
la sua gloria, i suoi monumenti sono perduti.
Civilization is hooped together, brought
under a rule, under the semblance of peace
by manifold illusion; but man's life is thought,
and he, despite his terror, cannot cease
ravening through century after century,
ravening, raging, and uprooting that he may come
into the desolation of reality:
Egypt and Greece, good-bye, and good-bye, Rome !
Hermits upon Mount Meru or Everest,
caverned in night under the drifted snow,
or where that snow and winter's dreadful blast
beat down upon their naked bodies, know
that day brings round the night, that before dawn
his glory and his monuments are gone.
William Butler Yeats, 1934
martedì 16 ottobre 2012
Quando di notte
Quando di notte canta l'illusione
e scrocchia nelle ossa l'apprensione
scivolo dalla finestra alla pozzanghera
e dalla terra estraggo la mia ruggine
Quando di notte bisbiglia il sogno
e i denti si corrodono strusciando
cammino per le strade mutaforma
e mi disanimo in oscura veglia
Quando di notte esisto e tutto dorme
©francescorandazzo2012
sabato 13 ottobre 2012
Oggi ho incontrato Hölderlin
Oggi ho incontrato Hölderlin
Dice che scrive poesie in tedesco
A vent'anni ero fissato con la poesia tedesca
gli ho detto Ma non lo so il tedesco
Conosco a memoria il pezzo di Schiller
in tedesco quello con la musica sotto
Ma non lo so che vuol dire Parla di Gioia
in generale immagino dal titolo
Come mai M'ha chiesto Hölderlin
Come mai che Gli ho detto io
Come mai sai Schiller se non sai il tedesco
Mi piaceva cantare Ero baritono
Hölderlin ha starnutito Almeno credo
Non voglio pensare che un poeta sputi
Non canto più Mi sono affrettato a dirgli
Non canto più Fumo troppo Da troppo tempo
Questo a Hölderlin gli è piaciuto
Ti fai le canne Mi ha chiesto sorridendo
se ne avevo una per lui No veramente no
Fumavo sigarette ora fumo la pipa
S'è innervosito assai e ha starnutito
Dondolava la testa e le spalle su e giù
Pareva un po' pazzo o in astinenza
M'ha fatto pena e l'ho riportato in biblioteca
La signorina al banco l'ha preso in mano
e lui s'è calmato Sono uscito di corsa
©francescorandazzo2012
giovedì 11 ottobre 2012
Come un Dio misterioso
Perché io non conosco la tua lingua, cuore.
Mi hai parlato a lungo e ti ho seguito, ignaro.
La donna che mi accompagna traduce per me.
Il bambino che accompagno traduce per me.
Perché io non conosco la tua lingua, cuore,
ma tu continua a parlarmi, come un Dio misterioso.
Mi hai parlato a lungo e ti ho seguito, ignaro.
La donna che mi accompagna traduce per me.
Il bambino che accompagno traduce per me.
Perché io non conosco la tua lingua, cuore,
ma tu continua a parlarmi, come un Dio misterioso.
© francescorandazzo2012
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