Oltre al sonno e alla concentrazione ci sono anche altre cose che non sono state dette a nessuno.
Giornate intere che scompaiono, e brevi attimi che diventano un’eternità.

(Peter Høeg)

martedì 15 marzo 2011

Troppo sincero


Sento il rumore dei peli
che crescono nelle mie
orecchie Come crepitano
frusciano spingono in su
Certe mattine sono antenne
Certe sere sono inferriate
Per fortuna il naso è lontano
lì tutto cresce in silenzio
misteriosamente nel buio
s'intrecciano due baobab
irsuti Tutta un'attività c'è
in me di caos ipertricotico 
insospettabile in un calvo
Mi viene da ridere mentre
mi strappo meticolosamente
pelo su pelo con due dita
Combatto l'orso che mi abita
o forse lo nascondo e proteggo
Il corpo è tutto Mi tiene in vita
Ma certe volte è ridicolo
O troppo troppo sincero





©francescorandazzo2011




 

sabato 12 marzo 2011

Tanka jishin 短歌地震




Solleva il sole
di terra e d'acque smosse
rapide morti.
Cerimoniali antichi
d'obliate divinità.

*

Voci pacate
di cronisti in diretta.
Zen e panico.
Furiose acque fangose.
Animi verticali.

*

Sulla battigia
auto, e cadaveri.
Schiuma e compianto.
Amaterasu oggi
celata piange, muta.









©francescorandazzo-2011

lunedì 7 marzo 2011

LETTERATRONICA

LETTERATRONICA
Riviste, editoria e scritture nella rete globale
Mercoledì 9 Marzo 2011
ore 15.30 -19,30
BIBLIOTECA VALLICELLIANA
Piazza della Chiesa Nuova 18 - 00186 ROMA

Saluto
Maria Concetta Petrollo Pagliarani
Direttrice BIBLIOTECA VALLICELLIANA

Intervengono (a/z)

Luca Benassi - NOIDONNE.ORG
Luigi Bosco - POESIA2PUNTO0.COM
Franco Buffoni - NAZIONEINDIANA.COM
Maria Teresa Carbone - ALFABETA 2 ON LINE, IL MANIFESTO
Luigi Cecere - Direttore Generale Sezione OLAF della SIAE
Tiziana Colusso - FORMAFLUENS.NET
Claudio Del Bello - ODRADEK- BLOG
Massimo Giannotta - LA CITTÀ E LE STELLE
Carlo Infante - URBANEXPERIENCE.NING.COM
Roberto Maggiani e Giuliano Brenna - LARECHERCHE.IT
Fabrizio Palasciano - Digital Dramaturgist
Marco Palladini - LE RETI DI DEDALUS.IT
Francesco Randazzo - MIRKAL e-publisher
Paolo Ruffini – critico e operatore culturale
Sara Crimi - QUIAPPUNTIDALPRESENTE.IT
 

 

Dopo gli interventi, dibattito instant blogging via TWITTER (con visualizzazione della Tag Cloud Live) e lancio di una piattaforma di discussione sulle tematiche trattate formazione di una rete di operatori attraverso eventi condivisi.


in collaborazione con: 
URBAN EXPERIENCE 
GIOCARE LA CITTA'  
TRA WEB E TERRITORIO 
 
Organizzazione FORMAFLUENS 
Con il patrocinio F.U.I.S
 
A cura di: LE RETI DI DEDALUS.ITFORMAFLUENS.NET
...«L’inarrestabile avanzata del Web 2.0 (Facebook ha raggiunto i 600 milioni di utenti a fine 2010) ci fa comprendere come, accanto al social networking, ci siano enormi margini di crescita per il literary e cultural networking. Il problema è capire come indirizzare questo sviluppo e per fare che cosa. La galassia cibertronica in espansione formata da web-reviews, blog, forum, focus-groups, chat-lines, varie tipologie di virtual communities e, ora, dal lancio su vasta scala degli e-books ci impone di interrogarci: quale sarà il profilo degli scrittori e degli agenti culturali del XXI secolo? La mutazione è già in corso e i modelli novecenteschi non ci servono più. Occorre sforzarsi di guardare nel futuro.»
Marco Palladini - direttore
LE RETI DI DEDALUS.IT
«La comunicazione internautica è globale, ma in quale lingua i globalnauti comunicano? L’editoria scientifica e i siti commerciali internazionali sono ormai tutti stilati in un inglese asettico e standardizzato, ma come possono i letterati e gli autori restituire ad Internet lo spessore e il sapore delle diverse tradizioni linguistiche e culturali? Umberto Eco ha sancito che “la lingua dell’Europa è la traduzione”, ma al di là del passaggio da una lingua ad un’altra la comunicazione letteraria si complica in ibridi fluidi e imprevisti, di multilinguismi, translinguismi, comunicazioni millefoglie che corrono le mille miglia lungo le maglie infinite della Rete»
Tiziana Colusso - direttrice
FORMAFLUENS.NET

SNS 
SINDACATO NAZIONALE SCRITTORI
REPRO'





Presentazione di
Ti ucciderò, mia capitale
di Giorgio Manganelli
Biblioteca Adelphi, 2011
Interverranno Salvatore Silvano Nigro e Ermanno Paccagnini
Coordinamento di Armando Torno
Giovedì 31 marzo ore 18,00
Sala XXIII - Pinacoteca Ambrosiana
Piazza Pio XI 2, Milano
Per informazioni, teI. 02725731

domenica 6 marzo 2011

Corsa a vuoto



Folla di Carnevale e pioggia
Cavalli in corsa libera Barbarie
del sangue che zampilla
e fremiti e una coperta
La tradizione brutale della morte
Correre come il vento
Morire di schianto
La parola giugulare
in un equino stramazzato
ha consistenza di fontana
Mentre il cuore pompa e sprizza
la vita di Tiffany che muore
a dispetto di Audrey Hepburn
senza nessuna eleganza
davanti a tutti questi buzzurri
incravattati pomposi trucidi
di rioni antichi e crasse pulsioni
O cavallina cavallina morta
gli hai rovinato il martedi grasso
Per il mercoledi delle ceneri
nessun perdono Dimenticanza

La notte nitrisce silenzio
l'acqua lava l'asfalto
tutti dormono nonostante tutto


© francesco randazzo - 2011

giovedì 3 marzo 2011

A volte

Seguire nel buio il fantasma
di un cane che conosce la via
Sotto pioggia lucida bavosa
scivolare come un rospo pazzo
Sentirsi prudere dappertutto
soprattutto dentro e sotto
Buttare via gli occhiali sporchi
e gli occhi nudi lasciarli soli
Fermarsi davanti a un portone
Non suonare a nessuno
Esserci e sparire Bruciare
una lampadina a morsi
Sentire il fulmine muto
senza scansarsi mai
Quando il cane si perderà
arriverai Ci vuole tempo
e tenace infinita pazienza
Lavarsi la faccia e gocciolare
a volte aiuta a volte è meglio
il cellulare mentre squilla
metterlo in forno e dare gas


©francesco randazzo - 2011



martedì 1 marzo 2011

Congelatemi

 


Congelatemi
che io non senta più
le grida inutili e i silenzi colpevoli
Congelatemi
e gli occhi invetrati
s'appannino in quiete bianca
Congelatemi
e gli arti immobili
smettano l'arte futile
Congelatemi
così che il cuore
fissi il battito eterno
prima che il ricordo
lo estingua crudelmente
Congelatemi
e mai vi venga in mente
di sciogliere la perfezione
del cristallo Lasciatemi così
come una goccia dura
in uno spazio senza tempo
Nella bocca chiusa
serberò tutti gli attimi
di gioia e il resto
rimanga a voi
che di nulla dipingete
la tela sfibrata dell'esistere


©Francesco Randazzo - 2011



domenica 27 febbraio 2011

LA BOCCA A FORMA DI CHIGLIA VICHINGA

La bocca a forma di chiglia vichinga
si aggirava come sempre ubriaca
tra i divani, con le mani da zingara
esperta in amore ed il cuore staka-
novista, vuoto come una siringa
Girava col suo umore di lumaca
si fermava preparando un' arringa
Ma appena apriva bocca...una cloaca

Voleva le provassimo il respiro
perché il suo uomo lui l' avrebbe uccisa
se la scopriva. E se gli davi retta
appena gli giungevi sotto tiro
crollava come una torre di Pisa
con quella sua bocca a forma sospetta

Io in genere non mi trovavo il naso
quando passava lei: me lo schiacciavo
per renderlo meno ovvio e, nel caso
me lo scopriva, agghiacciato gridavo
di non averlo, che ero tutto raso
da quando ero finito accanto, a tavola
a un noto assaggiatore sadomaso
smorsato prima e quindi fatto incavo

Mi risparmiò sempre, per tenerezza
forse. E fu una fortuna tutta mia
che quella strana vita sia passata
Solo a distanza colsi la sua brezza
Ma oggi, forse, dalla nostalgia
mi ci sottoporrei, alla fiatata

Giuro che sembrava di stare dentro
un racconto di Poe: proprio nel centro.

sabato 26 febbraio 2011

Cose dell'altro mondo dici



Cose dell'altro mondo dici
cose che non pensavi
non ti riguardano credevi
c'abbiamo i nostri problemi
e la cultura e la civiltà
e tutto quanto e nient'altro
Loro cosa Loro chi Loro
O poveracci o pericolosi

Apri le braccia e segnati
la croce che t'assolve

L'altro mondo si smuove
e ti schiaffeggia Bravi però
Ma che paura Paura di che
Paura da coltivare sempre
Paura di chi è chiuso dentro
e il vento lo disturba assai

Tu vuoi vivere tranquillo
Morire di zapping
insieme alle pile
del telecomando

Cose dell'altro mondo
e si prepara l'invasione
Nessuno ci aiuterà
Stanno arrivando

E tua sorella è nubile
c'è il rischio che uno
se lo prenda lei
e allora l'altro mondo
si fotterà il tuo

Eppure sai sono sicuro
che se tornasse Gesù
ti sputerebbe in faccia
e volerebbe in Libia

Lui pure però
è uno dell'altro mondo

E certe cose non le può capire

Asciugati lo sputo
e torna a dormire

©francesco randazzo - 2011