Oltre al sonno e alla concentrazione ci sono anche altre cose che non sono state dette a nessuno.
Giornate intere che scompaiono, e brevi attimi che diventano un’eternità.

(Peter Høeg)

venerdì 11 dicembre 2015

SERATA DI LETTURA, VINO E TEATRO al Cantiere Teatrale di Roma

(clicca sull'immagine per ingrandirla)


Il Cantiere teatrale e la Compagnia "La bottega del pane"
vi invitano Sabato 19 Dicembre ad una serata tra letture, vino e teatro.


h. 19


Presentazione del libro
"Tu non lo sai da dove vengo"
di Francesco Randazzo, Meridiano Zero Editore.


Happy hour letterario
Libro & Vino


ingresso libero






Nel suggestivo arco temporale che va dal pomeriggio all’alba si snoda questo particolare on the road in una Catania dai contorni vivissimi e surreali insieme.
(Luigi Oldani, su "Pioggia Obliqua - Scritture d'Arte")

Un barbone maleodorante chiede di essere accompagnato a casa: questo l'inizio dell'inconcludente e nervoso viaggio attraverso le strade di una Catania inconsueta di Tu non lo sai da dove vengo, un romanzo colmo di poesia e inquietudine.
(Myriam Pettinato, su Gufetto Magazine)

... un registro letterario altissimo e la rappresentazione, iperrealistica e immaginifica insieme, di una Catania nera, torrida e lontana dai cliché della letteratura siciliana.
(Paolo Randazzo, su “I Vespri” settimanale)


h. 21





Spettacolo teatrale
"Tre donne oltre il limite"
di Francesco Randazzo
con Rossana Veracierta


Tre brevi e incisivi sguardi su tre donne contemporanee, attraverso il loro drammatico percorso, oltre il limite dell’ipocrisia retorica, del perbenismo, dei falsi principi.

Biglietto unico € 5 + tessera












Rossana Veracierta dà corpo e voce a queste tre donne, e lo fa con una velocità, semplicità e ‘rilassatezza’ particolari, tre qualità che appartengono solo alle grandi attrici. Veracierta ha un controllo del corpo e della voce straordinari...
La regia di Randazzo è tutta affidata alle parole del testo e alla bravura della sua interprete, e fa bene, perché Randazzo è uno di quegli autori veri, un poeta, che con le sue parole ti graffia l’anima.
(Francesco Apolloni, ROMA ITALIA LAB)


Un’esperta regia, consapevole di dover agire come se fosse assente, e una scrittura potente, firmate entrambe da Randazzo, mettono a disposizione della Veracierta la possibilità di sfoggiare un talento impressionante per come riesce a determinare un’atmosfera di empatico coinvolgimento tra gli astanti.
(Daniele Rizzo, Persinsala.it)

Cantiere Teatrale, Circonvallazione Gianicolense 307,  00152 Roma
tel 0651606790 - 3921308680
email cantiereteatrale@hotmail.it


sabato 1 agosto 2015

Facardo III




Ora l'estate del nostro tormento
è resa inferno da questo sole di fuoco,
e tutte le nuvole che incombevano pietose
sulla nostra casa sono evaporate rapide
nell'arso cielo. Ora le nostre fronti sono cinte
di ghirlande di sudore, le nostre mutande zuppe appese
come trofei, le nostre liete passeggiate mutate in braci,
le nostre deliziose danze in tremende marce.
L'estate dal volto grifagno ha spianato i sessi corrugati,
e ora invece di montare come destrieri corazzati,
saltelliamo impauriti sotto le docce fredde, mentre
le signore coi ventagli sventolano sul liuto,
ma io che non fui fatto per tali caldi draghi
io che sono di stampo trasudante m'accascio
e sul pavimento resto boccheggiante,
io che sono privo dell'aria condizionata,
mi deformo, smarmellato, in questo mondo
che non respira, per l'afa che fa, son storpio
e pure i cani m'abbaiano contro quando zoppico al bagno,
ebbene io, in questo vacanziero tempo feroce,
non ho altro piacere con cui passare il tempo se non
quello di spiare la mia ombra nel sole ed essudare
la mia difformità.
Perciò non potendo fare vacanze
per occupare questi giorni bastardi e ardenti, sono
deciso a dimostrarmi una canaglia e a odiare gli oziosi
osannatori delle spiagge, ho teso trappole, ho scritto
invettive sulle porte dei bus, con sproloqui da ubriaco,
e spingerò tutti a odiarsi mortalmente,
e se questo non è giusto, me ne frego, io sono astuto,
accaldato e trasudante, oggi quello del meteo sarà
licenziato, nessuno uscirà di casa e tutti berremo molto.

Tuffatevi miei pensieri nella tazza del cesso. Ecco, doccia.









©francescorandazzo2015




giovedì 4 giugno 2015

Pupazzi


fioccherà da giorni quello in cui Magari più tardi! le prospettò dal divano [padre, s.m. ‘uomo che ha generato uno o più figli’]; cornacchie violarono ripetutamente il prato vergine con impronte fresche instabili; uscì sola dopo l’insistenza senza frutto intanto in paese il sindaco sottoscrisse per free wifi system in piazza municipio e laterali. comincerà con una pallina compatta in crescita di massa al rotolamento sbilenco avanti e indietro; notò come da lontano fosse verosimile la decorazione a neve spray sulle finestre della cameretta. sistemata la carota penserà di chiedere a babbo natale l’inverno infinito poi realizzò che avrà un pupazzo d’acqua a primavera e che per allora sarà fiorito l’aglio orsino