Oltre al sonno e alla concentrazione ci sono anche altre cose che non sono state dette a nessuno.
Giornate intere che scompaiono, e brevi attimi che diventano un’eternità.

(Peter Høeg)

martedì 30 novembre 2010

«E sia, ché sono stanco.»

























Me ne fotto delle 4:48
lamentazioni verbose
birignao dell'anima
e interminabili pippe
da cane bastonato

Tra le otto e mezza
e le nove di sera
Cazzi miei
anche il quando e il come
Potendo andava bene
anche il pomeriggio

Senz'affanno
ma con duro schianto
Io so' io e voi non siete un cazzo

Tagliate i titoli di coda




©francesco randazzo 2010



venerdì 26 novembre 2010

DUE POESIE SUL RICORDO

I

Roba da robivecchi
i tuoi ricordi
roba da beccamorti
andrebbero sepolti!
Tu invece te li coccoli
li accarezzi li soccorri
A volte te li baci
come se potessi rianimarli
Il fatto è che l' anima non ce l' hanno
e nemmeno più un corpo
Hai mai visto un ricordo risorto?


II

Non è lo stesso rivederti in bianco e nero
in un cinema assonnato
che ha perduto il suo mistero
Non è lo stesso ricordarsi le battute
e perfino cosa dicono
le scroscianti scene mute
Non è lo stesso ritrovarsi nei paesaggi
di una storia che riappare
solo perché crea miraggi
Non è lo stesso riconoscere il racconto
e sapere che alla fine
sarò io a pagare il conto

mercoledì 3 novembre 2010

Invettiva















Che ti facessero un bunga bunga
in tel kül e ti mettessi a piangere
perché ti è piaciuto E ti cadesse
il bigolo arrugato skiantato da tir
Ti raccattassero poi ignudo urlante
in autostrada struccato e laido
come Chuky bambolotto orribile
con le mani insanguinate e sozze
Ti processassero per direttissima
e ti mandassero in Antartide a vita
ché non ti meriti nemmeno carcere
ma sparizione e silenzio per sempre.

martedì 26 ottobre 2010

Una nuova edizione di Si riparano bambole


ANTONIO PIZZUTO

SI RIPARANO BAMBOLE

A cura di Gualberto Alvino
Con una nota di Gianfranco Contini

Bompiani, ottobre 2010

venerdì 22 ottobre 2010

"Biro Insalata & Sogni" al Teatro Studio Keiros di Roma



BIRO INSALATA & SOGNI
un monologo
di Francesco Randazzo
con
Caterina Intelisano
regia
Annalisa Paolucci

voci
Walter Da Pozzo
Francesco Randazzo
Dario Tacconelli

disegno luci
Fosco Baldoni
aiuto regista
Monica Mariotti
effetti audio
Dario Tacconelli

TEATRO STUDIO KEIROS
Roma via Padova 38 a
MB p.zza Bologna (vedi mappa)

PRENOTAZIONE SEGRETERIA TELEFONICA
TEL: 06 44 23 80 26
PRENOTAZIONE e mail:
teatrokeiros@gmail.com

Biglietti:
12 euro intero
7 euro ridotto
3 euro tessera

3-4-5-6-7 Novembre 2010
h. 21:00 - Domenica h. 18:30

POSTI LIMITATI
PRENOTATE

PRENOTAZIONE SEGRETERIA TELEFONICA
TEL: 06 44 23 80 26
PRENOTAZIONE e mail:
teatrokeiros@gmail.com

Tra fissazioni, paure, idiosincrasie e genialità, si dipana la storia tragicomica di Anne H. una donna sola, in una strana casa, dove gli oggetti ricordano oppure le muovono guerra. Incapace di vivere la banalità del quotidiano casalingo, Anne, professoressa universitaria di Geometria Frattale, pur essendo una fertile mente scientifica, vive una realtà assolutamente sfasata. Non riesce ad adoperare oggetti di uso comune, le piace la maionese, ma non riesce ad adoperarne i tubetti; non sa cucinare, brucia tutto e praticamente mangia solo insalate in busta e beve solo caffè solubile; odia le penne stilografiche perché la macchiano; fuma solo sigarette senza filtro per evitare di fumarle dalla parte sbagliata. E soprattutto non accetta la morte della madre e finge che non sia avvenuta. Intanto uno sconosciuto, sbagliando numero, lascia messaggi d'amore e richieste d'appuntamenti alla sua segreteria telefonica. Questo elemento di disturbo innescherà un meccanismo stimolatore di incubi e di identificazione fra lei e la madre e fra l'uomo che telefona e il padre di Anne, che scopre di essere stata dipendente dalla figura del padre e gelosa della madre. Risolverà tutto attraverso alcuni sogni chiarificatori e con il coraggio di staccarsi dalle figure dei genitori per ricominciare ed essere veramente Anne. Un'ultima divertente lotta con gli oggetti, i terribili innocui oggetti che finalmente si arrendono: avviene una vera e propria metamorfosi. Finalmente donna, finalmente sé stessa Anne alla fine risponderà al misterioso uomo che telefona. Sorprendendolo e sorprendendoci.


Presentazione video:
http://www.vimeo.com/15636990

Pagina web:
www.biroinsalataesogni.tk


Il testo (in ebook):
http://www.lulu.com/product/ebook/biro-insalata-sogni/13222565





domenica 10 ottobre 2010

Tiziana Colusso. La criminale sono io


Il romanzo è liberamente scaricabile qui



Dalla prefazione di Marco Palladini:

[...] Un’ultima considerazione su questo romanzo è che, fin dal titolo, esso si presenta come una “confessione”. E allora tornano in mente in modo irresistibile le illuminanti pagine del saggio della filosofa spagnola Maria Zambrano su La confessione come genere letterario, dove l’analisi trascorre da Sant’Agostino a Rousseau, da Kierkegaard a Baudelaire, da Dostoevskij a Rimbaud, ai surrealisti etc. Dice la Zambrano che la confessione ricuce la frattura drammatica della Cultura Moderna, incapace di connettere “la verità della ragione e la verità della vita”. La confessione che si verifica dentro il tempo reale stesso della vita, subisce la sua confusione, il suo caos, la sua frammentarietà ed incompiutezza. Essa è, allora, la massima azione che si può compiere con la parola su se stessi, sul proprio essere/esserci. Con la confessione l’uomo cerca la parola che, a viva voce, possa gridare la verità della vita, spesso opposta a quella della ragione, cerca la definitiva intimità con sé, il punto in cui si cessa di sentirsi estranei nella propria casa-anima. Ecco, immergendosi nel flusso rammemorante della confessione, Tiziana Colusso è come se si fosse riposizionata presso se stessa, identificandosi per via espressiva con una donna sotterranea, una dostoevskijana donna “del sottosuolo” che, dopo la catabasi, è in attesa di poter compiere la sua agognata anabasi.