Oltre al sonno e alla concentrazione ci sono anche altre cose che non sono state dette a nessuno.
Giornate intere che scompaiono, e brevi attimi che diventano un’eternità.

(Peter Høeg)

martedì 17 febbraio 2009

«Didone errante» il film al Burcardo

La Biblioteca e Museo Teatrale del Burcardo (SIAE)
è lieta di invitarla alla presentazione

DIDONE ERRANTE
mediometraggio di videoteatro
realizzato dall'Associazione Culturale degli Ostinati
con il contributo di IMAIE e Siracusa Film Commission

http://didoneerrante.blogspot.com/

interverranno:
Giorgio Taffon (Università Roma Tre)
Francesco Randazzo - Giorgina Cantalini
- Walter Da Pozzo - Giuliano Capozzi - Calogero Giallanza


Proiezione del film

24 febbraio 2009 ORE 17.00

SALA CONVEGNI ▪ Biblioteca e Museo Teatrale del Burcardo (SIAE)
Via del Sudario, 44 - Roma


Una donna scarmigliata appare su una scogliera. Viene da un tempo molto lontano, a raccontarci e rivivere la sua storia. È Didone, la regina di Cartagine, sedotta e abbandonata da Enea. Come per un impeto di passione e dolore ancora vivi, riemerge nel nostro mondo, vaga nella nostra contemporaneità, coinvolge persone sconosciute nella sua vicenda, le riporta a lei e loro per un atto di magica coercizione del mito, divengono personaggi vivi ed attuali dentro al suo racconto. La parola poetica si filtra in immagini dell’oggi, sfrondando il mito classico dalle paludose nebbie scolastiche, restituendoci la forza dell’ineluttabilità e la potenza “barbara” del personaggio: la sua passione, il tradimento e l’ abbandono, fino alla sua totale annichilazione nell’amore.

A strange woman appears on a cliff. She comes from a very distant time, to relive and tell her story. She is Dido, the Queen of Carthage, seduced and abandoned by Aeneas. As an impetus of passion and pain still alive, emerges in our world, walks trough our contemporary time, involving persons unknown in her story, and they by an act of coercion magic of myth, become characters living inside her story. The poetic word filters in pictures of today, with the "barbaric" strength and power of the character: her passion, betrayal and abandonment, until her total destruction by love.

Tratto dallo spettacolo teatrale “Didone errante” questo film di mediometraggio (40’ ca) è una vera e propria trasposizione filmica dello stesso in location reali, l’immissione del personaggio mitico di Didone e della sua storia in un contesto contemporaneo che la protagonista attraversa, riaffiorando dalle profondità della Storia. Lo specifico della ricerca sia drammaturgica che visuale è la commistione di elementi e linguaggi artistici, espressivi e tecnici, che si fondano in un prodotto filmico transgenere.

Il mito classico si fonde con la realtà del mondo contemporaneo, la cultura antica con l’ immediatezza del nostro mondo, in uno stream di narrazione visiva ed emotiva.


Didone errante
Film di mediometraggio
Sceneggiatura e Regia: Francesco Randazzo
Fotografia: Giuliano Capozzi
Musiche originali: Calogero Giallanza
Costumi: Dora Argento
Attori principali: Giorgina Cantalini, Walter Da Pozzo, Monica Mariotti
Durata: 40 min ca
Formato Hdv - Colore
Lingua Italiano (English Subtitles)
Genere: film di videoteatro
Location principali: Roma, Siracusa
Produzione: Associazione Culturale degli Ostinati


martedì 10 febbraio 2009

progetto arcenciel


Progetto ARCENCIEL

a cura di Regina Franceschini Mutini e Ivana Conte

domenica 15 febbraio 2009 dalle ore 18,30

LUCIANA FORTINI

"L'antico spazio verso il tempo nuovo"

Testi di Mario Lunetta letti dall'autore


TUMA'S

Via dei Sabelli, 17 Roma

lunedì 2 febbraio 2009

IL GIOSTRAIO su RADIO 3 RAI


Da lunedì 2 a venerdì 6 febbraio, dalle 16 alle 16,30
a STORYVILLE su RADIO 3 RAI andrà in onda

IL GIOSTRAIO

racconto scritto e interpretato da Caterina Intelisano.

“Il giostraio” è una metafora dei giorni nostri e rappresenta un viaggio dentro atmosfere, sentimenti e individui tipici del terzo millennio. C’è il web, con il boom delle comunità virtuali, e c’è la solitudine, la frustrazione, l’illusione, la speranza e la passione vissute da Ida, la protagonista. All’interno di questa storia, dove il virtuale si confonde con il reale, si muovono dei personaggi che pur essendo ultraquarantenni sentono e agiscono come eterni adolescenti. Il tutto è scandito dalle musiche fondamentali che sottolineano i momenti di suspence e amara ironia.

Le 5 puntate saranno scaricabili in MP3 progressivamente dal giorno successivo all’inizio della messa in onda. Solo fino a lunedi 9 febbraio.
Per ulteriori informazioni, come le frequenze di Radio 3 in tutte le città italiane, e anche per ascoltare radio3 in diretta, potete andare all’indirizzo:

www.radio.rai.it/radio3


domenica 18 gennaio 2009

CON L'INSISTENZA DI UN RICHIAMO - Presentazione al Tuma's Book Bar di Roma



Sabato 24 Gennaio 2009

TUMA’S Book Bar
Via dei Sabelli,17, Roma
ore 19:00

Tel. 06 44704059

Presentazione del libro

Con l'insistenza di un richiamo


Interverranno: Gianfranco Calligarich , Regina Franceschini , Francesco Randazzo

Reading di Rossana Veracierta

Video con Emanuela Trovato


Gianfranco Calligarich, nato all’Asmara da una famiglia cosmopolita di origine triestina, è cresciuto a Milano per poi trasferirsi a Roma, dove lavora come giornalista e scrittore. Ha pubblicato un romanzo presso Garzanti (L’ultima estate in città, presentato da Natalia Ginzburg e Cesare Garboli, Premio Inedito). Ha firmato per la RAI numerosi sceneggiati, tra cui Storia di Anna, La casa rossa, Tre anni, Il colpo, Piccolo mondo antico. È attivo in teatro come autore e regista: il suo testo Grandi balene ha vinto il Premio IDI. Nel 1994 ha fondato a Roma il Teatro XX Secolo.

Regina Franceschini Mutini è poetessa e giornalista culturale. Suoi testi sono apparsi su numerose riviste e ha pubblicato alcune raccolte tra cui Piramide e Toboga.

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venerdì 2 gennaio 2009

progetto arcenciel


"Ricerca e rigore strutture programmate e percezione"

VINCENZO ARENA

domenica 18 gennaio 2009 dalle ore 18,30



TUMA'S BOOKBAR

Via dei Sabelli, 17 Roma


esposizione opere

lettura di testi poetici di Edith Dzieduszycka

“Retablo”, romanzo di Vincenzo Consolo, al castello Gallego.

Momento di grande pregnanza culturale la drammatizzazione di “Retablo”, romanzo di Vincenzo Consolo, l’altra sera, al castello Gallego...

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lunedì 22 dicembre 2008

Il Bellini di Venezia (non è un aperitivo...)

A chi avesse occasione di andare a Roma entro l'11 febbraio 2009, consiglio caldamente di visitare la mostra sul pittore Giovanni Bellini alle Scuderie del Quirinale.
Un pittore Veneto tutto da scoprire perché racchiude in sé la completa ispirazione del Rinascimento, ogni singola innovazione ed evoluzione. La sua pittura segue e spesso precorre quella di altri pittori come Leonardo, Lorenzo Lotto, Antonello da Messina.
Artista mai esausto e in continuo superamento di sé stesso, mai pago ma sempre sospinto dalla curiosità e dall'amore per l'arte, la natura, la pittura e il colore. Maestro di molti grandi pittori veneti di cui è stato mentore e precursore, ha sempre avuto l'umiltà e il gusto di apprezzare il genio anche in altri, spesso più giovani di lui: come la volta in cui fece visita a Durher, momentaneamente a Venezia, con l'intento di acquistarne un quadro. Da ciascun grande ha tratto stimolo e ispirazione, evidentemente scevro dal demone dell'invidia, lezione più che valida ancor oggi.
I suoi colori, i suoi cieli meravigliosi, mai solo sfondi ma soggetti precisi e a sé stanti, i suoi volti incantati e i suoi paesaggi sereni ce lo dicono uomo appagato e felice. E a giudicare dalla lettura delle fonti, pare proprio che lo fosse.

Da vedere, assolutamente.

domenica 21 dicembre 2008

Retablo al Castello Gallego il 23 dicembre


Sant'Agata di Militello
Castello Gallego
- Salone dei Principi

MARTEDI' 23 DICEMBRE alle ore 18,00


Retablo

affabulazione dal romanzo
di Vincenzo Consolo

con

Francesco Randazzo

Emanuela Trovato

Calogero Giallanza (flauto traverso)

Alida Ratto (pianoforte)

Drammaturgia e Regia di Francesco Randazzo


Isidoro, un monaco smonacato per amore, salmodia, pazzo, infinite variazioni sul nome Rosalia e introduce il tema dell'opera: l'amore del monaco che ne riverbera altri. Fabrizio Clerici ama Teresa Blasco, Trono ama suor Rosalia che ama il suo confessore, Rosalia di Isidoro ama Isidoro. Le sfide s'intrecciano, si scompongono e ricompongono e non a caso il retablo è la figura riassuntiva. La fuga dall'amore e nel passato è la vicenda centrale, il viaggio di Clerici attraverso la Sicilia e i paesaggi della storia.